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Ballerini

La  danza è una disciplina in cui il movimento corporeo è la rappresentazione dell’arte. Per poter raggiungere l’apice i ballerini devono, non solo conoscere i fondamentali tecnici della danza, l’interpretazione e la loro applicazione, ma anche sottoporre  il proprio corpo a stress psicofisici estremi. Molte  volte il ballerino pur di “arrivare” al suo scopo non si rende conto che sottopone il suo fisico a un duro e stressate lavoro, dove i muscoli arrivano al limite del fisiologico, è proprio questa estremizzazione sfocia nel patologico e da qui s’inizia il tortuoso cammino del dolore legato al movimento. Le patologie che frequentemente si riscontrano nelle ballerine, sono legate agli arti inferiori, mentre nei maschi interessano anche la colonna. Le lesioni più comuni a carico degli arti inferiori sono: le tendiniti, le contratture muscolari, l’anca a scatto e le fratture da stress. Di secondaria frequenza, invece troviamo le distorsioni di caviglia, ginocchio e quelle delle dita del piede.  La danza è usurante se svolta senza adeguato riposo, senza la corretta preparazione atletica e, soprattutto,con scarsa  tecnica. Ma vogliamo ricordare, che la danza può essere praticata sia a scopo ludico, che riabilitativo. Difatti può servire per migliorare alcuni atteggiamenti del piede (piede piatto) o della colonna (paramorfismi, atteggiamenti scoliotici) nonché alcune patologie come la lombalgia posturale. Ecco perché è importante non solo studiare la tecnica della danza, ma anche l’anatomia e la biomeccanica articolare applicata a tale disciplina. Un bravo docente deve essere in grado di applicare la tecnica, l’anatomia e la psicologia per tutelare e far sì che il ballerino possa diventare un vero professionista.

Domenica, 20 Novembre 2011 14:45

La schiena dei ballerini

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Una patologia tipica di chi pratica danza in modo abitudinario, è quella correlata al mal di schiena. Difatti, lo squilibrio più evidente e diffuso è quello correlato a retrazioni muscolari che accentuano la curva lombare della schiena, creando quello che si definisce “ iperlordosi lombare”. Tale patologia, provoca dolore perché avviene una riduzione dello spazio intervertebrale e quindi una sorta di “schiacciamento” dei dischi che vanno a interferire sulle strutture nervose. Nel nostro corpo esistono muscoli che favoriscono il mal di schiena (gli insellanti) ed altri che invece proteggono la schiena (i correttivi). Se si rende tonici il retto addominale, il trasverso e il grande gluteo, il dolore dalla parte lombare si allieva, inoltre se con l’aiuto dello stretching allunghiamo i muscoli insellanti, la situazione migliora. Per chi danza è d’importanza vitale equilibrare i segmenti muscolari, non solo con lo stretching e il potenziamento di alcuni comparti ma anche utilizzando tecniche specifiche come il metodo Pilates, che è notevolmente efficace per il riequilibrio posturale globale.

Venerdì, 16 Settembre 2011 08:21

Ultime tendenze: Danza Terapia

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Ultima novità fra gli adulti per tenersi in forma è La Danza Terapia, lontana da obiettivi tecnici e agonistici, è espressione completa della persona, è pratica di consapevolezza corporea regola di accesso alla dimensione spirituale dell’esistenza. Possiamo definire la Danza Terapia come una disciplina pedagogica e terapeutica tipicamente non verbale, che attraverso un percorso guidato, offre la possibilità all’individuo di far emergere la propria creatività, sotto forma di movimento corporeo. Quando ci muoviamo con la musica, permettendo al nostro corpo di compiere gesti inusuali, possiamo trarre piacere dal fatto stesso di uscire dagli schemi e di sentire una vitalità, un’energia e un calore diffondersi nelle membra. Danzare può essere liberatorio, qualcosa che aiuta ad allentare  le tensioni psicofisiche. La danza può essere definita un “evento psicosomatico”, perché attraverso il corpo sono espresse emozioni, sensazioni che ne determinano un cambiamento nella persona, la quale avverte un ampliamento delle proprie potenzialità percettive, partecipando a un percorso creativo individuale o di gruppo. Un corso di Danza Terapia propone di creare uno spazio accogliente, dove ognuno si sente riconosciuto, rispecchiato nelle proprie caratteristiche personali : il danza terapeuta è il facilitatore di esperienza. Con quest’approccio si favorisce l’autostima e si sostiene il valore personale di ognuno. La via percorsa è quella della danza intesa come gioco di movimento, come condivisione. La Danza Terapia mira all’integrazione mente – corpo, percepire il proprio corpo e viverlo in armonia sia per le persone che hanno difficoltà a comunicare al livello verbale, che per quelle persone che vogliono semplicemente fare una nuova esperienza di crescita personale. La Danza terapia può essere infine, molto utile anche per i ballerini professionisti. Può essere un ottimo metodo che permette di migliorare la conoscenza di sé, per sviluppare le proprie competenze, perché prima di “ saper fare”, bisogna prendersi cura del nostro “saper essere”.La Danza terapia può aiutare ad esprimere al meglio le proprie emozioni, ad accettare i propri limiti ed a superare le proprie paure. E’ un nuovo metodo per affrontare una vita sempre più stressata, attraverso un viaggio di musica, mente e movimento. Insomma,un’esperienza da provare.

 

Danza terapia

Mercoledì, 21 Settembre 2011 10:03

Psicologia e Danza

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Psicologia e Danza

 

Ponendo alla base la frase : La danza non si “nutre” di solo corpo, ma anche di “mente” possiamo affermare che è un’arte dove una serie di processi mentali, avvengono simultaneamente all’azione motoria. La psicologia nella danza è di primaria importanza, ma molte volte è sottovalutata. Un ballerino non esegue solo la tecnica, ma s’immedesima nel personaggio da rappresentare, studia il suo essere per rendere veritiero ciò che sta interpretando, per far percepire meglio al suo pubblico le emozioni e i sentimenti. L’artista, oltre ad avere il controllo delle doti fisiche, deve avere il controllo delle proprie doti psichiche, tra le quali: La percezione di sé ovvero l’autostima, il locus of control, i processi motivazionali, la concentrazione e il controllo delle emozioni. Pertanto possiamo dichiarare che nella danza un ballerino non deve solo prepararsi tecnicamente, ma soprattutto psicologicamente.  Un docente preparato, infatti, riesce a tirar fuori tutte le capacità dell’allievo e far acquisire consapevolezza di sé, attraverso la scoperta di ciò che si è capaci di fare e di ciò che invece, si fa fatica a fare. Non bisogna aver paura di sbagliare perché solo quando ci si rende conto di aver commesso un errore, si riesce poi a fare qualcosa per migliorarsi. Quando si entra nell’ottica di migliorare le proprie capacità piuttosto che accettare i propi limiti si è raggiunto un gran risultato. La danza, è e sarà sempre ricerca di perfezione.